Indiana Jones e l’Antico Cerchio – Recensione

Indiana Jones e l’Antico Cerchio (Indiana Jones and the Great Circle) è un videogioco di avventura ed azione realizzato dalla casa di sviluppo svedese MachineGames e pubblicato da Bethesda Softworks per Xbox Series X/S e Microsoft Windows il 9 dicembre del 2024, mentre la versione per PlayStation 5 il 17 aprile del 2025. Il gioco è basato sull’universo cinematografico di Indiana Jones ideato da Steven Spielberg.

Narrativa

La storia è ambientata nel 1937, tra gli eventi de I Predatori dell’Arca Perduta e Indiana Jones e l’Ultima Crociata, e segue le vicende dell’omonimo archeologo, questa volta impegnato a recuperare una mummia di gatto del Marshall College rubatagli da un gigante durante la notte. Questa ricerca lo porterà, però, ad un mistero decisamente più grande, l’antico cerchio.

La narrativa dell’opera di MachineGames non ha nulla da invidiare alla trilogia cinematografica di Spielberg, per merito di una sceneggiatura davvero incredibile e ricca di colpi di scena, una scrittura dei dialoghi assolutamente brillante ed una caratterizzazione dei personaggi davvero sublime. Non da meno è la regia, la quale, in certe scene, ci farà quasi dimenticare di star giocando ad un videogioco, immergendoci totalmente nell’avventura presentata in-game come solo un film ben diretto riesce a fare.

Gameplay

Rispetto ad altre saghe simili, come Uncharted o Tomb Raider, L’Antico Cerchio mette in secondo piano il combattimento, concentrandosi maggiormente sulle fasi stealth, l’esplorazione e gli enigmi, molti dei quali risultano davvero interessanti, ben congegnati e richiederanno di spremere le meningi. Inoltre, nonostante siano presenti svariate fasi lineari, per la maggior parte del gioco esploreremo delle zone semi-aperte, ricche di missioni secondarie decisamente stimolanti e anche collezionabili, come le medicine che ci permetteranno di comprare libri che possono ampliare il nostro albero delle abilità. Questi libri sbloccano abilità attraverso punti avventura, che otterremo tramite lo scattare fotografie, completare missioni secondarie oppure risolvere enigmi. Nonostante nell’ultima macro-area si cominci di avvertire un po’ di stanchezza, questa struttura di gioco funziona comunque molto bene e ci terrà attaccati allo schermo per ore.

L’ottimo combat-system, invece, varia tra l’utilizzo di armi da fuoco come pistole, fucili o carabine, e quello all’arma bianca, formato da pugni o da vari oggetti sparsi per l’ambiente di gioco. Il gioco ci spinge sempre ad optare per la seconda opzione, inserendo anche l’idea geniale di poter ruotare le bocche da fuoco per utilizzarle per il combattimento all’arma bianca.

Per quanto riguarda le fasi stealth, avremo la possibilità di lanciare delle bottiglie per distrarre i nemici, ma l’intelligenza artificiale di questi ultimi, purtroppo, sono il punto debole dell’esperienza. Sia chiaro, non parliamo di un grosso problema, poichè il gioco riuscirà ad essere ugualmente molto impegnativo, dato l’elevatissimo numero di nemici presenti in determinate zone. Sarebbe stato più opportuno, però, ridurre il numero dei nemici e rendere questi più intelligenti, dal momento che, dopo averci visti, ci vorrà sempre un po’, prima che ci scoprano.

Per ultimi, ma non per importanza, non sono da dimenticare gli oggetti più iconici del personaggio di Indiana Jones, ovvero la frusta, che ci sarà utile per interagire con l’ambiente, per risolvere enigmi o per colpire e distrarre i nemici, ed il cappello che, se sbloccheremo una determinata abilità, potrà darci una seconda possibilità prima di essere sconfitti dai nemici. La frusta in particolare funziona molto bene, dal momento che ci sarà permesso di utilizzarla in tante situazioni diverse.

Comparto Tecnico e Audio

Per quanto concerne il comparto tecnico, Indiana Jones e l’Antico Cerchio è un vero gioiello. Ho provato il gioco su una PlayStation 5 Base ed il risultato si è rivelato uno spettacolo per gli occhi. Tutte le ambientazioni sono meravigliose e le ricostruzioni di alcuni luoghi reali lasciano sbalorditi. Le textures sono di altissima qualità, così come l’effettistica e l’illuminazione. Inoltre i modelli dei personaggi sono davvero ottimi, grazie alla loro elevata conta poligonale e le animazioni davvero ben fatte.

Anche il comparto audio è magnifico, per merito di una colonna sonora maestosa di Gordy Haab, che riprende spesso i temi originali di John Williams, e dei doppiaggi in italiano ed in inglese di altissimo livello che comprendono le voci di Alessandro D’Errico ( Indiana Jones ), in inglese Troy Baker, Gaia Bolognesi ( Gina Lombardi ), in originale Alessandra Mastronardi, e Maurizio Merluzzo ( Emmerich Voss ), in originale Mario Gavrilis.

Conclusioni

In definitiva Indiana Jones e l’Antico Cerchio è un gioco eccellente, che, grazie ad una narrativa incredibile, una struttura di gioco davvero ben riuscita ed un comparto grafico mozzafiato, risulta uno dei migliori del suo genere, oltre ad essere un adattamento videoludico eccezionale dell’omonima saga cinematografica. Perciò, che siate o non siate fan dei film dell’amato archeologo, non lasciatevi scappare questa perla!

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